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- Giuseppe l'Innografo si annovera fra i
più importanti intellettuali cristiani bizantini di Sicilia. Nato in Sicilia[1], in realtà trascorse poco tempo
sull'isola. La sua famiglia decise di emigrare sotto i martellanti colpi
dell'invasione musulmana verso il Peloponneso. Il santo intorno ai 15 anni
abbandonò la famiglia in favore dei voti monastici presso Tessalonica.
Diventato prete, si spostò a Costantinopoli, ove visse nei dintorni della
chiesa di S. Antipa, vicino S. Mokios. Dovette certamente distinguersi come
personalità, se alla fine del regno dell'imperatore Teofilo (829 - 842) egli
venne inviato a Roma come emissario, viaggio che segnò una seconda cesura nella
vita del Santo. Giuseppe infatti venne rapito e tradotto coattamente a Creta,
allora roccaforte della pirateria saracena. Fu liberato secondo riscatto e fece
ritorno a Costantinopoli ove fondò il monastero di S. Bartolomeo. Ma anche
questo secondo soggiorno presso la capitale ebbe durata breve, giacchè
Giuseppe, a causa dei suoi legami con il patriarca Ignazio (847-858 e 867-877),
fu esiliato presso il Chersoneso in seguito alla successione di Fozio al
patriarcato di Costantinopoli (858-867). Gli fu permesso di tornare a
Costantinopoli solo sotto Basilio I (867-886), dal quale venne nominato
"skeuophylax" presso S. Sofia. Giuseppe morì probabilmente nell'886,
all'età, un pò canonica, di 70 anni.
Egli fu autore di famosi inni, alcuni dei
quali in onore di importanti personalità cristiane contemporanee al santo, come
Gregorio Decapolita, Pietro di Athos o Teodora di Tessalonica, quest'ultima
morta solo nell'892, dopo la morte di Giuseppe, avvenuta tradizionalmente
nell'886 d.C.
Riguardo alle agiografie sul Santo, la più
antica, databile al 900 d.C., sembra essere quella di un monaco,
Teofane, che successe a Giuseppe in qualità di superiore del monastero di S.
Bartolomeo. Una seconda vita venne
scritta da Giovanni il Diacono, sebbene l'attenzione sui dettagli sia inferiore
rispetto alla biografia di Teofane[2]. Ulteriori dati sulla vita di Giuseppe si
ricavano da un encomio del XIV sec. scritto da Teodoro Pediasimo.
Bibliografia
Edizioni:
- vita scritta da Theophanes, in A. Papadopoulos-Kerameus, Sbornik greceskich i latinskich pamjatnikov,
kasajuscichsja Fotija patriarcha [= Monumenta
graeca et latina ad historiam
Photii patriarchae pertinentia], 2 (St. Petersburg, 1901), text at pp. 1-14;
rev. P. N P[apageorgiou], BZ 12 (1903) 223; H. D[elehaye], AB 22 (1903)
98f.
- vita scritta da Giovanni Diacono, in Patrologiae cursus completus, series graeca,
161 vols in 166 pts., ed. J.-P. Migne (Paris 1857-1866/1904?) 105:939-975
- Enkomion di Pediasimos, in M. Treu, Theodori Pediasimi eiusque
amicorum quae extant (Potsdam, 1899) 1-14
- Synaxarium ecclesiae Constantinopolitanae:
Propylaeum ad Acta Sanctorum Novembris, ed. H. Delehaye (Brussels 1902, rprt. Louvain : [1954]), pp. 581-584.
Studi:
Analecta hymnica graeca e
codicibus eruta Italiae inferioris, 13 vols., ed. J. Schirò (Rome, 1966-1983), VIII (Apr.) 390-391.
Bibliotheca hagiographica
graeca (3 vols. in 1, ed.
F. Halkin) (Brussels:
Société des
Bollandistes [1957]) =
Subsidia Hagiographica 8a, 944-947b.
E. Lengeling,
Lexikon für Theologie und Kirche, 2nd ed. (Freiburg 1957-1965/7?), 5 (1960)
1126.
H. Hunger, Lexikon des Mittelalters (Munich 1977-
), 5 (1991) 633f.
D. Stiernon, Dictionnaire de
spiritualité, ascétique et mystique, doctrine et histoire, 16 vols. (Paris
1932-1994), 8 (1974) 1349-54.
R. Janin, Bibliotheca sanctorum, 12 vols. (Rome 1961-70), vol. 6
(1965) 1304f.
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A. Kazhdan, D. Conomos, N. P. Sevcenko,
The Oxford Dictionary of Byzantium, 3 vols., edd. A. P. Kazhdan, et al. (New York 1991), vol. 2
(1991) 1074.
Ch. Loparev, “Vizantijskie zitija svjatych...”, in Vizantijskij
vremennik (Leningrad and Moscow 1897-1927; 1947- ), num. 18 (1911) 1-6.
Ch. van de Vorst, “Note sur s. Joseph l’Hymnographe,”
Analecta Bollandiana (Brussels: Société des Bollandistes [1882- ]), num. 38
(1920) 148-54.
M. E. Colonna, “Biographie
di Giuseppe Innografo”, Annali della
Facoltà di Lettere e filosofia della Università di Napoli 3 (1953) 105-112.
da Costa-Louillet, “Saints de
Constantinople aux VIII, IX, et X siècles,” in Byzantion 25-27 (1957), 812-23.
D. Stiernon, “La vie
et l’oeuvre de s. Joseph l’Hymnographe. A propos d’une publication
récente”, in Revue des études byzantines (Paris and Bucharest 1943- ), num. 31 (1973) 243-66
A. Kazhdan, “Joseph the Hymnographer
and the First Russian Attack on Constantinople,” From Byzantium
to Iran: In Honour of Nina
Garsoïan (Atlanta,
1996) 187-196
[1] La data di nascita è incerta. Si
suole collocarla intorno al primo ventennio del IX sec., van de Vorst propende
per la data dell'816; Stiernon offre un ventaglio più ampio, tra l'810 e l'818
d.C.
[2] da Costa-Louillet ritiene che Giovanni scrisse circa venti anni dopo
Teofane; V. Grumel data invece la composizione alla seconda metà dell'XI sec.
d.C.
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