Architettura
Architettura militare
Val Demone
Fortezza del Grifo | Fortezza del Grifo |
| Scritto da Giuseppe Tropea | |
| Sunday 26 August 2007 | |
|
Rapporti ambientali - I ruderi trovano posto non lontano dall'abitato di Mascalucia, su di un affioramento di roccia lavica.
Descrizione storica – L’unica fonte che testimonia la vetustità dell’edificio
è uno scritto sul monte Etna, “Il Mongibello”, opera di un tale Carrera, che
descrivendo dell’eruzione del 1573 narra di una colata lavica che giunse “infino alla Torre di Grifo”. Nessun
altro elemento giunge in aiuto al fine di poter datare con maggiore precisone i
ruderi della piccola fortezza, certamente edificata prima della seconda metà
del XVI secolo.
Descrizione topografica e architettonica – I ruderi della fortezza
sorgono, presso contrada “Ombra” (lungo la strada Pedara – Massannunziata), su
uno fra i tanti affioramenti di roccia lavica presenti nelle plaghe etnee tra
Trecastagni, Pedara e Mascalucia. Si tratta di un complesso edilizio composto
da una masseria sette/ottocentesca che ingloba in parte antiche strutture ormai
in completa rovina. Limitano la fruizione della fortezza sia la vegetazione
infestante, sia la presenza di proprietà private che circondano per intero il
vecchio complesso edilizio. Da quanto è possibile evincere da
una prima osservazione, la fortezza un tempo doveva comporsi certamente di una
alta torre, forse un piccolo mastio, che primeggiava sulla campagna
circostante. La tecnica costruttiva utilizzata per l’edificazione del complesso
si compone di pietrame lavico non lavorato, disposto in assise vagamente
regolari e legato con malta. La torre possedeva certamente più piani,
probabilmente due, e, forse, un piano terrazzato merlato. Presumibilmnte sia il
pian terreno, che il secondo piano erano voltati a botte. Inoltre, il pian
terreno doveva svolgere funzioni legate a deposito di derrate almentari frutto
del lavoro agricolo e non lontano una cisterna doveva assicurare agli abitanti
un approvvigionamento idrico constante. A causa di successivi stravolgimenti e
distruzioni per opera di disastrosi terremoti, non è possibile avere una visione d’insieme più
completa dell’intero complesso. In base allo stato attuale degli studi è
possibile solo ipotizzare l’assimilazione del complesso di Torre dell’Ombra ad antica
fortezza rurale, sorta soprattutto per il controllo della campagna circostante.
Non si trascuri, comunque, il possibile contatto visivo tra questa torre e il
“Forte del mulino a vento”, sito su di un poggio che domina il vicino paese di
Trecastagni.
Bibliografia – Carrera, Il Mongibello, pag. 123; Guida ai beni
culturali dei comuni di Mascalucia, Tremestieri, S. Pietro Clarenza e
Camporotondo Etneo, Distretto scolastico mnum. 18, Trecastagni, pag. 86.
Testi e foto: Giuseppe Tropea |
|
| Ultimo aggiornamento ( Sunday 03 January 2010 ) |
| < Prec. | Pros. > |
|---|